Palazzo Ducale + Campanile di San Marco:
il biglietto combinato spiegato
Due dei monumenti più importanti di Venezia sorgono ad appena un centinaio di passi l’uno dall’altro in Piazza San Marco. Uno è il palazzo da cui la Repubblica di Venezia fu governata per quasi mille anni; l’altro è il campanile che diceva a quella Repubblica quando lavorare, quando riunirsi e quando tornare a casa. Questo biglietto combinato riunisce l’ingresso saltafila a Palazzo Ducale e il biglietto d’ingresso con audioguida per il Campanile: prenoti una sola volta, paghi un po’ meno che acquistandoli separatamente e trascorri la giornata dentro i monumenti invece che in coda davanti alle biglietterie.
Questa guida spiega esattamente cosa include il biglietto combinato (spoiler: più di quanto molti immaginino, perché con l’ingresso al palazzo sono compresi anche tre musei), se vale la spesa, cosa vedrai all’interno di ciascun monumento, come organizzare la giornata nell’ordine giusto e i dettagli pratici che spesso colgono impreparati all’arrivo. In fondo trovi le risposte alle domande più frequenti.
🏛️ Biglietto combinato: aperto adesso?
Palazzo Ducale + Campanile di San Marco
Una prenotazione, due monumenti. Ingresso saltafila a Palazzo Ducale più biglietto d’ingresso con audioguida per il Campanile.
- ✓ Palazzo Ducale con Ponte dei Sospiri e Armeria
- ✓ Museo Correr, Museo Archeologico e sale della Biblioteca Marciana
- ✓ Salita al Campanile in ascensore + audioguida digitale
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Totale stimato. Il prezzo definitivo per la tua data viene mostrato al checkout.
Prenota il biglietto combinatoCosa include il biglietto combinato
Il pacchetto è composto da due biglietti distinti che ricevi insieme in un’unica prenotazione. Il primo è un biglietto d’ingresso saltafila per Palazzo Ducale. Il secondo è il biglietto d’ingresso standard al Campanile di San Marco, con un’audioguida digitale da ascoltare sul tuo smartphone mentre sali in ascensore e giri per la cella campanaria.
Quello che molti non sanno è quanto copre davvero il biglietto di Palazzo Ducale. Non si tratta solo del palazzo. Il biglietto è valido per l’intero percorso museale del palazzo, compresi il passaggio sul Ponte dei Sospiri verso le antiche prigioni e l’Armeria, e ti dà accesso anche ad altri tre musei in Piazza San Marco: il primo piano del Museo Correr, il Museo Archeologico Nazionale e le sale monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana. Si entra in tutti e tre dallo stesso ingresso, in fondo alla piazza, di fronte alla Basilica, quindi puoi facilmente inserirli nella stessa giornata o tenerli per la mattina seguente.
In poche parole, un solo biglietto combinato comprende un palazzo, un campanile, un ponte famoso, una prigione, un’armeria e tre musei, tutti a pochi minuti a piedi l’uno dall’altro. Per chiunque trascorra anche solo una giornata intera nella zona di San Marco, è davvero tanta Venezia con una sola prenotazione.
Palazzo Ducale saltafila
Salta la coda alla biglietteria e percorri l’intero itinerario del palazzo, dalle grandi sale del consiglio all’Armeria, al Ponte dei Sospiri e alle prigioni.
Campanile + audioguida
Sali in ascensore fino alla cella campanaria, a quasi 99 metri sopra la piazza, con un’audioguida digitale che racconta il campanile e la città ai tuoi piedi.
Tre musei in più
Sono compresi anche il Museo Correr (primo piano), il Museo Archeologico Nazionale e le sale monumentali della Biblioteca Marciana.
Biglietto combinato in breve
Il biglietto combinato conviene?
La risposta onesta è sì per la maggior parte di chi visita Venezia per la prima volta, con un paio di eccezioni che vale la pena conoscere. Palazzo Ducale e il Campanile sono due delle tre attrazioni che quasi tutti vogliono vedere in Piazza San Marco (la terza è la Basilica) e si completano a vicenda in modo straordinario. Il palazzo ti mostra Venezia dall’interno: come veniva governata, come giudicava e puniva, come voleva apparire agli ambasciatori stranieri. Il campanile ti mostra Venezia dall’alto, l’intera città compatta distesa sulla laguna, esattamente come la conoscevano i governanti della Repubblica. Vederne uno senza l’altro significa lasciare a metà il racconto.
Quanto al prezzo, il pacchetto costa attualmente circa il 5% in meno rispetto all’acquisto separato del biglietto saltafila di Palazzo Ducale e del biglietto del Campanile. È un risparmio modesto, non spettacolare, quindi il vero valore sta altrove: prenoti una volta sola, i biglietti arrivano insieme ed eviti la coda alla biglietteria del palazzo, che in una giornata estiva affollata può facilmente portarti via dai 30 ai 60 minuti. In un soggiorno breve a Venezia, quel tempo vale più degli euro risparmiati.
Ci sono due situazioni in cui il combinato potrebbe non essere la scelta migliore. Se sei a Venezia solo per qualche ora in gita giornaliera e realisticamente riesci a vedere un solo monumento, scegli quello che ti interessa di più e compra un biglietto singolo. E se preferisci farti accompagnare nel palazzo da un esperto, compresi gli uffici nascosti e le celle sotto il tetto di piombo chiusi ai visitatori normali, la visita guidata degli Itinerari Segreti è tutto un altro prodotto. Per tutti gli altri, soprattutto per chi ha a disposizione una giornata intera o più in città, il biglietto combinato è il modo più semplice per vederli entrambi.
Conviene se…
Hai almeno mezza giornata intorno a Piazza San Marco e vuoi vedere il palazzo, il panorama e i musei extra senza destreggiarti tra prenotazioni separate.
Lascia perdere se…
Hai solo un paio d’ore, oppure desideri proprio la visita guidata degli Itinerari Segreti con accesso alle stanze nascoste e ai Piombi.
Il vero risparmio
Oltre al piccolo sconto, l’ingresso saltafila al palazzo ti fa risparmiare la cosa più preziosa che hai a Venezia: il tempo.

Palazzo Ducale: la sede della Serenissima Repubblica
Per ben più di mille anni la Repubblica di Venezia si fece chiamare la Serenissima, e Palazzo Ducale ne era il cuore pulsante. Era la residenza ufficiale del Doge, il capo di Stato eletto, ma era molto più di un’abitazione. Sotto lo stesso tetto si riunivano il Maggior Consiglio, il Senato, il temuto Consiglio dei Dieci, i tribunali, gli uffici dello Stato e, fino agli inizi del Seicento, anche le prigioni. Qui si ricevevano gli ambasciatori, si approvavano le leggi, si interrogavano e si condannavano le persone. Se vuoi capire come una piccola città fatta di isole sia riuscita a costruire un impero commerciale esteso su tutto il Mediterraneo orientale, questo è l’edificio che lo spiega.
Il primo palazzo sorto in questo luogo era un castello fortificato del IX secolo, circondato da acqua e mura secondo l’uso dell’epoca. Nei secoli successivi fu più volte danneggiato da incendi e ricostruito. L’edificio che vedi oggi prese forma a partire dagli anni Quaranta del Trecento, quando iniziarono i lavori della grande ala affacciata sulla laguna, progettata per ospitare l’immensa Sala del Maggior Consiglio. L’ala sulla Piazzetta seguì nel XV secolo, riprendendo lo stesso progetto in modo così armonioso che le due facciate sembrano un’unica opera.
È proprio questo progetto a rendere il palazzo così riconoscibile. La maggior parte dei palazzi concentra la muratura più pesante in basso. Venezia ribaltò l’idea: due piani di leggeri porticati e loggiati bianchi con trafori gotici sorreggono una massiccia parete superiore di marmo bianco e rosa disposto a losanghe. Dall’acqua sembra che l’intero edificio galleggi, ed è esattamente l’impressione che una repubblica marinara voleva suscitare in chiunque arrivasse dal mare.
L’ingresso monumentale del palazzo, la Porta della Carta, fu realizzato tra il 1438 e il 1442 dai lapicidi Giovanni e Bartolomeo Bon e si trova proprio accanto alla Basilica. Oggi però i visitatori entrano dalla Porta del Frumento, sul lato del molo affacciato sulla laguna. Due disastrosi incendi nel 1574 e nel 1577 distrussero gran parte delle decorazioni interne: per questo molte delle sale che attraverserai furono ridipinte alla fine del Cinquecento dai più grandi artisti veneziani del tempo, tra cui Tintoretto, Veronese e Palma il Giovane.
Origini nel IX secolo
Il primo palazzo era un castello fortificato. L’edificio gotico che visiti oggi prese forma a partire dagli anni Quaranta del Trecento.
Un progetto capovolto
Porticati leggeri in basso, una pesante parete di marmo in alto: il palazzo fu costruito per sembrare sospeso sulla laguna.
Rinato dopo gli incendi
Gli incendi del 1574 e del 1577 portarono ai celebri dipinti tardorinascimentali che oggi riempiono le sale del consiglio.
Dentro il palazzo: le sale da non perdere
Il percorso standard di Palazzo Ducale è lungo, ben segnalato e davvero spettacolare. Si parte dal vasto cortile interno, dominato dalla Scala dei Giganti. Deve il suo nome alle due colossali statue di Marte e Nettuno scolpite da Jacopo Sansovino in cima alla scala, simboli della potenza di Venezia per terra e per mare. I nuovi Dogi venivano incoronati sul pianerottolo tra le due statue, davanti a tutto il cortile.
Da lì il percorso sale lungo la Scala d’Oro, la cui volta a botte è rivestita di stucchi bianchi e foglia d’oro. Fu costruita per impressionare gli ospiti illustri diretti alle sale di rappresentanza, e ci riesce ancora oggi. Al piano superiore, la sequenza delle sale è una vera lezione sul funzionamento della Repubblica. La Sala delle Quattro Porte era un’anticamera per chi veniva convocato davanti al governo. L’Anticollegio accoglieva gli ambasciatori in attesa dell’udienza ed espone dipinti di Tintoretto e il celebre Ratto di Europa di Veronese. Accanto, la Sala del Collegio, dove il Doge e i suoi consiglieri più stretti ricevevano quegli ambasciatori, ha uno dei soffitti più belli dell’intero edificio, dipinto da Veronese.
Fai attenzione nella Sala del Consiglio dei Dieci. Questo piccolo e riservato organo si occupava della sicurezza dello Stato, e poco distante troverai una delle famose bocche di leone, le cassette in cui i cittadini potevano infilare denunce anonime contro i propri vicini. È un piccolo dettaglio che dice molto su come Venezia manteneva l’ordine.
Il momento clou per la maggior parte dei visitatori è la Sala del Maggior Consiglio. Con i suoi circa 53 metri di lunghezza è una delle sale più grandi d’Europa, costruita per accogliere contemporaneamente tutti i membri maschi adulti delle famiglie patrizie. L’intera parete di fondo è occupata dal Paradiso di Tintoretto, realizzato con l’aiuto della sua bottega: largo circa 22 metri, è tra le tele più grandi mai dipinte. Alza lo sguardo verso il fregio con i ritratti dei Dogi che corre lungo la parte alta delle pareti: uno di essi è coperto da un drappo nero. È quello di Marino Faliero, il Doge che congiurò contro la Repubblica e fu decapitato nel 1355. Venezia non perdonava, e non lasciava che nessuno dimenticasse.
Scala dei Giganti
Le statue di Marte e Nettuno del Sansovino sorvegliano il pianerottolo dove venivano incoronati i nuovi Dogi.
Scala d’Oro
Una scalinata cerimoniale di stucchi e oro, costruita per abbagliare gli ambasciatori diretti alle sale di rappresentanza.
Sala del Maggior Consiglio
Circa 53 metri di lunghezza, con l’immenso Paradiso di Tintoretto e il ritratto velato di nero di Marino Faliero.

Il Ponte dei Sospiri, le prigioni e l’Armeria
Prima di arrivare alla Sala del Maggior Consiglio, il percorso attraversa l’Armeria, una serie di sale che custodiscono le armi e le armature un tempo conservate qui per difendere il palazzo ed equipaggiarne le guardie. Spade, alabarde, balestre, antiche armi da fuoco e armature complete rivestono le pareti. Anche se la storia militare non è la tua passione, è un promemoria efficace del fatto che questo elegante palazzo era anche una sede del potere pienamente operativa, pronta a essere difesa.
Dopo le sale del consiglio, il percorso si fa più cupo. Si attraversa il Ponte dei Sospiri, il ponte chiuso in pietra d’Istria bianca che collega il palazzo alle Prigioni Nuove sull’altra sponda del rio. Fu costruito intorno al 1600–1603 per unire le aule di giustizia alle celle, così che i prigionieri potessero essere trasferiti senza mai mettere piede in pubblico. Il nome romantico arrivò molto più tardi, reso popolare nell’Ottocento da scrittori come Lord Byron, che immaginava i condannati sospirare davanti al loro ultimo sguardo sulla laguna attraverso le piccole finestre con grate di pietra. Dall’interno si gode esattamente di quella vista, incorniciata dalle grate di pietra scolpita, ed è uno dei momenti più silenziosi e toccanti dell’intera visita.
Sull’altro lato si percorrono i corridoi e le celle delle Prigioni Nuove, con i loro spessi muri di pietra, le pesanti porte e i graffiti incisi dai detenuti secoli fa. Poi si riattraversa il ponte dal secondo passaggio e si esce al piano terra. È bene sapere che i Piombi, le celle sotto il tetto di piombo da cui Giacomo Casanova evase in modo rocambolesco nel 1756, non fanno parte del percorso standard. Si possono visitare solo con la visita guidata separata degli Itinerari Segreti.
L’Armeria
Sale piene di spade, balestre e armature che un tempo equipaggiavano la guardia del palazzo e i difensori della Repubblica.
Ponte dei Sospiri
Attraversa dall’interno il celebre ponte coperto e guarda fuori attraverso le sue finestre di pietra scolpita.
Le Prigioni Nuove
Percorri le antiche celle e i corridoi sull’altra sponda del rio prima di riattraversare il ponte.
Tre musei in più: Correr, Museo Archeologico e Biblioteca Marciana
Il biglietto di Palazzo Ducale compreso in questo pacchetto è lo stesso che copre il circuito dei Musei di Piazza San Marco, quindi hai accesso anche ad altre tre collezioni davanti alle quali molti visitatori passano senza entrare. L’ingresso si trova nell’Ala Napoleonica, l’edificio che chiude la piazza sul lato opposto alla Basilica, e da lì un unico percorso continuo attraversa tutti e tre.
Il Museo Correr è il museo della civiltà veneziana. Al primo piano, compreso nel biglietto, attraversi le eleganti sale neoclassiche costruite per Napoleone e poi usate dai sovrani asburgici, con le prime sculture di Antonio Canova, mappe storiche, monete, vesti cerimoniali e oggetti che raccontano la vita quotidiana nella Repubblica. È un’alternativa più tranquilla e meno affollata a Palazzo Ducale, e un ottimo posto per capire la storia della città prima o dopo le grandi attrazioni.
Il percorso prosegue nel Museo Archeologico Nazionale, che ospita una pregevole collezione di scultura greca e romana, in gran parte raccolta dalla famiglia Grimani durante il Rinascimento e lasciata in dono alla Repubblica. Infine si arriva alle sale monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, la storica biblioteca progettata da Jacopo Sansovino, lo stesso architetto della Loggetta ai piedi del Campanile. Il soffitto della sala di lettura è decorato con dipinti di diversi maestri veneziani, tra cui un giovane Veronese. Se hai energie, calcola un’ora in più per questo circuito. Altrimenti puoi tornare un altro giorno finché il biglietto è valido: controlla semplicemente il periodo di validità indicato sul biglietto.
Museo Correr
Sale neoclassiche, sculture di Canova, mappe e oggetti che raccontano la vita quotidiana nella Repubblica.
Museo Archeologico
Scultura greca e romana, in gran parte proveniente dalla collezione rinascimentale della famiglia Grimani.
Biblioteca Marciana
Le sale monumentali del Sansovino, con soffitti dipinti da Veronese e da altri maestri veneziani.
Palazzo Ducale + Campanile di San Marco
Prenota una volta sola e visita entrambi i monumenti di Piazza San Marco: ingresso saltafila al palazzo, tre musei inclusi e ascensore fino in cima al Campanile.
Palazzo Ducale saltafila + ingresso al Campanile
Salta la coda alla biglietteria di Palazzo Ducale, attraversa il Ponte dei Sospiri e poi sali in ascensore sul campanile per la vista più bella di Venezia.
L’altra metà: il Campanile di San Marco
Dopo due o tre ore all’interno del palazzo, entrare nell’ascensore ai piedi del Campanile è come riemergere per prendere una boccata d’aria. Una trentina di secondi dopo ti ritrovi nella cella campanaria, a quasi 99 metri sopra la piazza, con tutta Venezia distesa sotto di te. Il palazzo che hai appena esplorato acquista improvvisamente un senso nuovo: vedi la sua linea di tetti bianca e rosa lungo il bacino, il cortile che hai attraversato e il rio scavalcato dal Ponte dei Sospiri.
Anche il Campanile ha una storia straordinaria. Nacque nel IX secolo come torre di avvistamento e faro, fu ricostruito e innalzato nel corso dei secoli e poi crollò, senza vittime, il 14 luglio 1902. Venezia lo ricostruì “com’era e dov’era”, terminando i lavori nel 1912, quindi la torre su cui sali oggi è una copia fedele di poco più di un secolo fa. Le sue cinque campane storiche scandivano un tempo la giornata lavorativa e convocavano proprio quei consigli le cui sale percorri a Palazzo Ducale: ecco perché questi due monumenti formano una coppia così naturale.
L’audioguida compresa nel biglietto combinato funziona sul tuo smartphone, quindi porta le cuffie se le hai. Calcola dai 30 ai 45 minuti in cima e tieni presente che la terrazza panoramica è piccola e può risultare affollata nelle ore di punta. Trovi altre informazioni su storia, orari e momenti migliori nelle pagine dedicate agli orari di apertura e al periodo migliore per la visita.
In ascensore fino in cima
Niente scale: un ascensore ti porta alla cella campanaria in circa 30 secondi, così il panorama è accessibile quasi a tutti.
Il palazzo visto dall’alto
Dalla cella campanaria si vedono chiaramente il tetto del palazzo, il suo cortile e il rio del Ponte dei Sospiri.
Audioguida inclusa
Un’audioguida digitale sul tuo smartphone racconta il campanile, le campane e i monumenti che vedi.

Come organizzare la giornata: quale monumento prima?
Poiché entrambi i biglietti valgono per la stessa data e non è possibile cambiarla, conviene pensare all’ordine prima di arrivare. Per la maggior parte delle persone il piano migliore è semplice: Palazzo Ducale al mattino, Campanile nel tardo pomeriggio o al tramonto.
Il palazzo apre prima del campanile, alle 9:00, e la prima ora è di gran lunga la più tranquilla all’interno. Gruppi organizzati e crocieristi aumentano nel corso della tarda mattinata, e gli stretti passaggi intorno al Ponte dei Sospiri e alle prigioni possono diventare lenti verso mezzogiorno. Arrivando all’apertura con il biglietto saltafila puoi goderti la Sala del Maggior Consiglio con calma e attraversare il ponte senza essere trascinato dalla folla. Calcola da due a tre ore, e anche di più se ti piace leggere ogni didascalia.
Dopodiché vorrai pranzare e fare una pausa lontano dalla piazza. Nel primo pomeriggio Venezia è al massimo dell’affollamento e la luce è più dura: è proprio il momento in cui le code al Campanile raggiungono il picco e il panorama è meno suggestivo. Sfrutta questa fascia oraria per i musei extra del Correr, raramente affollati, oppure allontanati nelle calli più tranquille di Castello, dietro la Basilica.
Poi sali sul Campanile nel tardo pomeriggio o verso il tramonto. Nei mesi più caldi il campanile resta aperto fino alle 21:15, quindi puoi cogliere la luce dorata sulle cupole e sulla laguna, con il palazzo esplorato al mattino che brilla sotto di te. È un modo appagante per concludere la giornata: hai visto dall’interno come Venezia si governava, e ora vedi dall’alto la città che governava. In inverno, quando il campanile chiude alle 17:30, basta invertire la pausa pomeridiana e il Campanile per arrivare in cima prima che faccia buio.
Se hai più di un giorno a Venezia, puoi anche dividere la visita: il palazzo un giorno, e una visita mattutina al Campanile più la Basilica il giorno dopo. Ricorda però che il biglietto combinato viene venduto per una sola data, quindi verifica al momento della prenotazione come si applica la data a ciascuna parte.
Mattina: Palazzo Ducale
Arriva alle 9:00 con il biglietto saltafila e calcola da due a tre ore per l’intero percorso.
Mezzogiorno: pausa o musei
Pranza, esplora Castello oppure visita il Correr, il Museo Archeologico e la Biblioteca Marciana.
Sera: Campanile
Sali nel tardo pomeriggio o al tramonto per la luce dorata sulle cupole e sulla laguna.
Consigli pratici prima di partire
I biglietti arrivano via email dopo la prenotazione. Tienili sul telefono e assicurati che sia carico, perché ti servirà anche per l’audioguida del Campanile. A Palazzo Ducale il biglietto saltafila ti permette di evitare la coda alla biglietteria, ma tutti passano comunque dal controllo di sicurezza all’ingresso, quindi nelle giornate affollate calcola qualche minuto in più.
Zaini grandi, valigie e borse ingombranti non sono ammessi all’interno del palazzo, ed è disponibile un guardaroba vicino all’ingresso. Viaggiare leggeri rende tutta la giornata più semplice, soprattutto sulle strette scale delle prigioni e nel piccolo ascensore e nella cella campanaria del campanile. Non c’è un codice di abbigliamento rigido per nessuno dei due siti, ma il palazzo comporta molto tempo in piedi e tanto cammino, quindi le scarpe comode contano più di ogni altra cosa.
Quanto all’accessibilità, i due siti sono diversi. Al Campanile si sale in ascensore, quindi il panorama è accessibile alla maggior parte dei visitatori con mobilità ridotta. Il percorso di Palazzo Ducale comprende invece molte scale, e in particolare le prigioni e il Ponte dei Sospiri non sono privi di gradini. Se per il tuo gruppo è importante, contatta il palazzo in anticipo per informazioni sui percorsi accessibili.
Infine, tieni d’occhio il meteo e le maree. La cella campanaria del campanile è all’aperto e può chiudere temporaneamente in caso di temporali o vento forte. In autunno e in inverno l’acqua alta può allagare Piazza San Marco, ma le passerelle vengono montate rapidamente e i siti di solito restano aperti. Venezia ha inoltre introdotto un contributo di accesso per i visitatori giornalieri in alcune giornate di punta: se non pernotti in città, controlla il sito ufficiale del Comune prima della visita.
Borse e sicurezza
Lascia le borse grandi in hotel o usa il guardaroba del palazzo. Aspettati un controllo di sicurezza anche con il saltafila.
Accessibilità
Il Campanile ha l’ascensore. Il percorso del palazzo, le prigioni e il Ponte dei Sospiri comprendono molte scale.
Meteo e maree
Il vento forte può sospendere le visite al Campanile, e l’acqua alta può allagare la piazza in autunno e in inverno.
Considerazioni finali
Alcuni biglietti combinati sembrano due attrazioni senza legame messe insieme per far salire il prezzo. Questo no. Palazzo Ducale e il Campanile di San Marco raccontano un’unica storia da due prospettive: il palazzo è il luogo in cui la Repubblica di Venezia prendeva le sue decisioni, la torre è quella da cui sorvegliava il mare, suonava le campane che convocavano i suoi consigli e scandiva le ore della sua giornata lavorativa. Vederli entrambi nello stesso giorno, prima dall’interno e poi dall’alto, è uno dei modi più appaganti di trascorrere il tempo a Venezia.
Con l’ingresso saltafila al palazzo, tre musei inclusi e una salita in ascensore verso la vista più bella della città, il biglietto combinato offre moltissimo con una sola prenotazione. Scegli la data con cura, inizia presto dal palazzo, tieni il campanile per l’ora dorata e lascerai Piazza San Marco con un’idea molto più chiara di come funziona questa città improbabile. Per saperne di più sulla torre, leggi la mia guida ai biglietti del Campanile.
Due prospettive, una storia
Il palazzo mostra come Venezia era governata; la torre mostra la città che governava.
Tanto in una sola prenotazione
Palazzo, ponte, prigioni, Armeria, tre musei e il Campanile, tutti a pochi minuti a piedi.
Parti presto, finisci in alto
Palazzo all’apertura, campanile al tramonto: il piano più semplice è anche il più appagante.
Domande frequenti
Risposte rapide sul biglietto combinato Palazzo Ducale + Campanile di San Marco.
Cosa include il biglietto combinato Palazzo Ducale + Campanile di San Marco?
Include un biglietto d’ingresso saltafila a Palazzo Ducale e un biglietto d’ingresso con audioguida digitale per il Campanile di San Marco. Il biglietto di Palazzo Ducale comprende anche il Ponte dei Sospiri, le prigioni, l’Armeria, il primo piano del Museo Correr, il Museo Archeologico Nazionale e le sale monumentali della Biblioteca Marciana.
Quanto costa il biglietto combinato?
Il pacchetto parte attualmente da circa 57 € a persona, circa il 5% in meno rispetto all’acquisto separato del biglietto saltafila di Palazzo Ducale e del biglietto del Campanile. I prezzi possono variare in base alla data: il widget di disponibilità e il checkout mostrano il prezzo esatto per la tua visita.
Il biglietto combinato include la Basilica di San Marco?
No. Per la Basilica di San Marco serve un biglietto a parte. Se vuoi vedere tutti e tre i monumenti della piazza, esistono altri pacchetti che includono anche la Basilica.
Posso cambiare la data del biglietto combinato?
No. Secondo le attuali condizioni, né il biglietto di Palazzo Ducale né quello del Campanile possono essere spostati dopo la prenotazione, quindi scegli la data con cura e controlla le condizioni di cancellazione al checkout.
Devo visitare Palazzo Ducale e il Campanile a un orario preciso?
Al momento della prenotazione scegli una data di visita. Controlla l’email di conferma per eventuali indicazioni sulle fasce orarie. In generale, per la maggior parte delle persone funziona meglio visitare il palazzo al mattino e il campanile nel tardo pomeriggio.
Quanto tempo serve per entrambe le attrazioni?
Calcola da due a tre ore per Palazzo Ducale e dai 30 ai 45 minuti per il Campanile, quindi dalle tre alle quattro ore in totale. Aggiungi un’altra ora se vuoi vedere anche il Museo Correr, il Museo Archeologico e la Biblioteca Marciana.
Con il biglietto saltafila evito tutte le code?
Il biglietto saltafila ti permette di evitare la coda alla biglietteria di Palazzo Ducale. Devi comunque passare dal controllo di sicurezza all’ingresso, che nelle giornate affollate può richiedere qualche minuto.
Il Ponte dei Sospiri è incluso?
Sì. Il percorso standard di Palazzo Ducale attraversa il Ponte dei Sospiri fino alle Prigioni Nuove e ritorno, ed è compreso nel biglietto combinato.
Sono inclusi i Piombi, dove fu imprigionato Casanova?
No. I Piombi, le celle sotto il tetto di piombo, si visitano solo con la visita guidata separata degli Itinerari Segreti e non fanno parte del percorso standard incluso in questo biglietto.
Nel campanile c’è l’ascensore?
Sì. Un ascensore ti porta alla cella campanaria del Campanile in circa 30 secondi, quindi non c’è nessuna salita a piedi. Il percorso di Palazzo Ducale, invece, comprende molte scale.
Quali sono gli orari di apertura?
Secondo l’orario attuale, Palazzo Ducale è aperto dalle 9:00 alle 19:00, con aperture serali fino alle 23:00 il venerdì e il sabato e orari ridotti in inverno. Il Campanile è aperto dalle 9:30 alle 21:15 da aprile a ottobre e fino alle 17:30 da novembre a marzo. Gli orari possono cambiare, quindi verificali prima della visita.
Posso portare uno zaino?
Le borse piccole vanno bene, ma zaini grandi, valigie e borse ingombranti non sono ammessi all’interno di Palazzo Ducale. Vicino all’ingresso è disponibile un guardaroba.